FIN DAI TEMPI REMOTI Il Bianco Pisano di San Torpè

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L’area di produzione del Bianco Pisano di San Torpè si sovrappone a quella del Chianti Colline Pisane, e si estende in territori di pianura nelle vicinanze dell’Arno, dell’Egola e dell’Elsa. I comuni del comprensorio sono: Capannoli, Casciana Terme Lari, Chianni, Crespina Lorenzana, Palaia, Ponsacco, Terricciola e in parte Cascina, Collesalvetti, Fauglia, Laiatico, Montopoli Valdarno, Peccioli, Pontedera, Santa Luce, San Miniato (in provincia di Pisa) e Collesalvetti (in provincia di Livorno).

Il Bianco Pisano di San Torpè è un vino che gli agricoltori delle colline pisane hanno prodotto fin da tempi remotissimi. Nel 1980 hanno pensato di dargli un nome e una disciplina produttiva. Un nome che si richiama a un martire cristiano, soldato di Nerone, che fu decapitato e il cui corpo fu abbandonato su una barca che approdò, nel 68 d.C., in un villaggio della costa francese, che da lui prese il nome: Saint Tropez. La zona dove si produce attualmente il Bianco Pisano di San Torpè era famosa nei secoli scorsi per gli ottimi trebbiani. Una tradizione che è continuata nel tempo e che, pur con le comprensibili evoluzioni, è giunta fino ai giorni nostri. Oggi le aziende sono impegnate nella valorizzazione qualitativa di questo vino e nella sua promozione in Italia e all’estero. Accanto alla tipologia Bianco, la DOC prevede anche il Vin Santo.

Fonte: InTuscany

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